Casa Gufo è unica nel suo genere. Il nome rende omaggio al padrone di casa che nella scelta dell’oggettistica di ornamento esprime la sua passione per l’animale notturno dal fascino fiabesco. L’immobile è su tre livelli, suddivisi in appartamenti dedicati ai componenti della famiglia, nonché agli ospiti.

Per lei abbiamo puntato sulla personalizzazione assoluta di ogni dettaglio, l’intervento è guidato da una sapienza “sartoriale”: ogni elemento della casa è disegnato, progettato, realizzato su misura.

Siamo a Courmayeur, al cospetto della catena del Monte Bianco e i materiali scelti sono quelli della tradizione: legni e pietre autoctone. In larice bio i rivestimenti, il pavimento è in rovere a due contrasti con tinteggiatura rovere/noce. È stata data nuova vita anche alla pietra ritrovata sul posto che è stata lavorata direttamente in cantiere.

Nell’appartamento all’ultimo piano di Casa Gufo, le travature sono state lavorate con una fine scolpitura che riproduce un disegno originale creato in esclusiva per i proprietari. Anche le maniglie delle porte sono scolpite per personalizzare i dettagli dell’ambiente. Nell’area giorno dell’alloggio una parete in onice retroilluminata esalta l’artisticità della pietra, riproposta nel bagno padronale. Nella stanza padronale, l’armadiatura continua nella parete di fondo è rivestita di cuoio: una superficie inusuale, dunque, per un elemento estremamente funzionale. Le ante infatti celano l’ingresso al bagno.

Come la natura scolpisce i suoi elementi donando una dignità artistica a lego e pietra, così qui è stata lavorata la materia prima, conciliando spontaneità e rigore.

  • LocationCourmayeur
  • DesignArch. Fabrizio Gandolfo Studio Cavanna (Milano)
  • MaterialiLegno e pietra autoctona
  • Year2014
  • PhotoD. Beltramone/Sgsm.it